Ho riscontrato una risposta positiva del cavallo. L’impressione era che la sella rispettasse i movimenti della schiena e delle spalle, senza pressioni che limitavano i movimenti.

Francesco Rizzelo

Istruttore di equitazione e docente formatore A.F.E.I

Parole che raccontano ciò che per noi è essenziale: una sella che accompagna il cavallo, non lo costringe. Che lascia al corpo la libertà di esprimersi e al movimento la possibilità di fluire naturale.

È da queste esperienze reali che nasce la nostra ricerca continua: ascoltare il cavallo per progettare nel rispetto.